Fungo Cardoncello

Fungo Cardoncello - Fonte immagine www.sierradelaculebra.eu

Fungo Cardoncello – Fonte immagine www.sierradelaculebra.eu

Origini e Curiosità

Il Fungo Cardoncello o Pleurotus eryngii o Fungo Cardarello è un fungo commestibile molto ricercato ed apprezzato. Questa specie era nota fin dall’antichità. Fungo saprofita-parassita. Molto diffuso specialmente al sud, si trova ai margini delle strade, nei luoghi incolti in estate-autunno. Parassita sui cardi del genere Eryngium.  Il “cardoncello” cresce spontaneamente in Puglia e Basilicata, ove è chiamato “cardungìdde” in gravinese, nella Murgia, in Valle d’Itria, sul Gargano e nel nord Salento (cardunceddhu). È presente anche in Sardegna, dov’è conosciuto col nome di “cardolinu de petza” (fungo di carne) o “antunna”. Si trova in quantità anche sulle colline del centro Sicilia, tra le province di Caltanissetta, Enna e Palermo, dove viene chiamato fungo di “ferla”. È un fungo saprofita che fruttifica dalla primavera all’autunno sulle radici morte delle ombrellifere o del cardo; nel nord del Salento si può trovare anche d’inverno, in campi aperti su terreni misti con roccia (cuti). Ha un ottima commestibilità e si presta molto bene alla coltivazione. Viene regolarmente coltivato in Germania a scopo edule.

 

Caratteristiche e Morfologia

Il Fungo Cardoncello si riconosce dal Cappello: Carnoso, convesso, poi depresso al centro, margine involuto, leggermente vellutato; di colore biancastro, poi brunastro; 3-10 cm di diametro. la colorazione cambia in base al clima più chiara quando esposto al sole. Dalle Lamelle: Bianco-grigiastre, decorrenti sul gambo. Dal Gambo: 4-10 x 1-3 cm, sodo, centrale o eccentrico, attenuato alla base, di colore biancastro, con macchie color ocra-ruggine. Carne: Bianca, soda e consistente. Odore: di pasta di pane. Sapore: dolce, gradevole. Spore: 10-13 x 4-6 cm, bianche in massa, lisce, ellissoidali, non amiloidi.

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