Asino di Pantelleria

Asino Pantesco - fonte foto www.parks.it

Asino Pantesco – fonte foto www.parks.it

Origini

L’asino pantesco o asino di Pantelleria è una razza di asino originaria dell’isola di Pantelleria, nota già nel I secolo a.C. e molto diffusa fino a pochi decenni fa, ma giunta ormai alla quasi totale estinzione. La razza pantesca nasce dall’incrocio tra l’asino selvatico africano e asini siciliani, in particolare ragusani. L’asino di Pantelleria riusciva a trasportare carichi pesantissimi lungo i sentieri dell’isola. Con un’andatura elegante e sicura, difficilmente eguagliata in velocità dalle altre razze asinine e felicemente portato per il passo dell’ambio, l’asino di Pantelleria rappresentava per l’isola d’origine un’importante risorsa; i suoi muli erano molto apprezzati anche all’estero, perché i soggetti erano particolarmente robusti e longevi. Asini panteschi venivano usati anche al circo. Temperamento vivace, nevrile, buon ambiatore.

Caratteristiche e Morfologia

mantello: morello, baio oscuro, e soggetti con riga mulina, pelo corto e liscio, infarinatura del muso a volte presenti focature attorno ad occhi e naso.
Addome e faccia interna delle cosce bianche. Scarsi crini nella coda.
Conformazione:
– testa: piccola, asciutta, con grandi occhi. Fronte larga, orecchie piccole, mobili e ben portate.
– collo: lungo e muscoloso
– petto: largo.
– linea dorso lombare: lunga e dritta.
– spalla: quasi dritta, forte e di giusta lunghezza.
– torace: molto sviluppato.
– groppa: larga.
– arti: molto robusti, muscolosi, con articolazioni asciutte e larghe.
– zoccoli: di giuste proporzioni, robustissimi al punto da non richiedere ferratura.

fonte immagine: www.actaplantarum.org

Asino di Pantelleria – fonte foto www.actaplantarum.org

 

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