Cavia

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Cavia – Fonte immagine wikimedia.org

STORIA E ORIGINI

La Cavia domestica (Cavia porcellusporcellino d’India o maialino d’India ) è un piccolo animale appartenente all’ordine dei Roditori (Rodentia); originario dell’America meridionale, la Cavia è stata introdotta nel continente europeo nel corso del secolo XVI. L’appellativo “porcellino d’India” sembra non addirsi alla sua origine sudamericana e potrebbe far pensare che questo simpatico roditore abbia provenienza asiatica. In realtà, ciò è dovuto a un errore storico che si è conservato nel tempo; il fatto è che quando Cristoforo Colombo scoprì l’America, nel 1492, per molto tempo rimase la convinzione che le nuove terre scoperte fossero le famose Indie e così la simpatica cavia (simile, per certi versi, a un porcellino) ha mantenuto nel tempo questa curiosa denominazione. Il termine cavia deriva invece da un vocabolo utilizzato probabilmente in una lingua precolombiana e che significa topo. Il porcellino d’India discende da una specie selvatica (Cavia aperea) tipica delle montagne peruviane che fu addomesticata molti secoli fa dalle popolazioni indigene delle Ande. Mentre gli indios addomesticavano le cavie per scopi alimentari (tuttora in vari Paesi del Sud America come, per esempio, il Perù, la Bolivia, l’Ecuador e la Colombia, i porcellini d’India vengono utilizzati quali alimenti, serviti al forno, fritti od alla griglia), gli europei le hanno trasformate in veri e propri “pet”, ossia in animali da compagnia, ormai diffusissimi in ogni angolo del mondo. Purtroppo dal XIX secolo le cavie sono entrate a far parte anche del mondo della ricerca biologica, sottoposte troppo spesso a numerosi esperimenti di laboratorio; furono Robert Koch (uno dei padri, assieme a Pasteur, delle moderne batteriologia e microbiologia) e altri  batteriologi i primi a utilizzare il porcellino d’India come animale da esperimento.

In natura esistono diverse specie di cavia e si pensa che dall’unione di due di queste sia nata la cosiddetta Cavia domestica. Il loro ambiente naturale è legato alle grandi distese argentine o brasiliane, territori erbosi, vasti e in gran parte molto aridi (alcuni altipiani possono superare i 4.000 metri di altitudine). Solitamente vivono in piccoli gruppi (da 5 a 10 individui) con a capo un maschio dominante e svolgono le loro attività tutte insieme, non disperdendosi mai, ma restando fortemente unite. Strettamente erbivore dal punto di vista alimentare, prediligono le ore iniziali e finali della giornata, trascorrendo il resto del tempo rifugiandosi in tane che trovano già pronte (non le scavano loro). Uno degli aspetti più curiosi riguarda il loro sistema di comunicazione, basato su numerosi segnali acustici (suoni molto simili a degli squittii), ognuno associato a un messaggio ben preciso. Anche i segnali olfattivi vengono utilizzati, ma prevalentemente nel periodo riproduttivo per marcare le femmine e solo in certi casi per segnare il territorio da parte del maschio dominante.

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