Pony della Mongolia

Pony della Mongolia - Fonte immagine commons.wikimedia.org

Pony della Mongolia – Fonte immagine commons.wikimedia.org

Origini e Curiosità

Il Pony della Mongolia o Cavallo di Przewalski prende il nome dal generale russo Nikolaj Prževal’skij (1839-1888), che fu anche esploratore e naturalista. La forma Przewalski corrisponde alla traslitterazione polacca del nome russo (peraltro d’origine polacca). Prževal’skij fu il primo a descrivere, nel 1881, questo cavallo, durante una spedizione da lui stesso guidata e volta proprio a trovare tracce certe di questo animale, del quale, fino ad allora, si avevano solo poche notizie confuse. Intorno al 1900, Carl Hagenbeck ne catturò alcuni esemplari, poi ceduti a diversizoo del mondo. In Mongolia, la popolazione allo stato brado subì, a causa di diversi fattori, un forte calo durante il XX secolo, fino a scomparire del tutto negli anni sessanta: l’ultimo branco fu avvistato nel 1967 e l’ultimo esemplare allo stato brado nel 1969. Le spedizioni successive non hanno più trovato traccia dell’animale. Una delle principali cause dell’estinzione del cavallo di Przewalski allo stato selvatico fu la caccia: grazie alla clorofilla presente nell’erba, infatti, nella gola del cavallo di Przewalski si forma un muco particolare, denso e verde, che si pensava potesse curare una malattia particolarmente diffusa all’epoca dell’estinzione di questo animale dalla Mongolia.

 

Caratteristiche e Morfologia

Il Pony della Mongolia presenta dei mantelli tipici: isabella -falbo, non sono infrequenti zebrature alle estremità degli arti. Altezza al garrese: 123 – 143 cm. Peso: 300 – 450 kg. Carattere coraggioso ed indipendente.
 
 
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