Mastino Napoletano

Mastino Napoletano - Fonte immagine wikipedia.org

Mastino Napoletano – Fonte immagine wikipedia.org

Origini e Curiosità

Il mastino napoletano è una razza canina che deriva dai molossoidi rustici, diffusi nelle campagne delle regioni meridionali italiane. La razza è discendente diretta dei grossi molossi assiro-babilonesi, diffuso poi dai Romani in tutta Europa. Data la sua forte storicità, il mastino napoletano rappresenta un vero e proprio “monumento vivente” della moderna cinofilia. Durante il regno borbonico, conosciuto come “Cane ‘e presa”, fu utilizzato come cane da guardia e successivamente, durante l’epoca del brigantaggio, fu usato come “soldato” contro l’esercito sabaudo. Rischiata l’estinzione agli inizi del XX secolo, la razza fu riscoperta durante il secondo dopoguerra nelle campagne napoletane ed avellinesi, dalle quali è scaturito l’attuale nome di “mastino napoletano”. È un cane che necessita perlomeno di un giardino o cortile; soffre il freddo, per cui deve dormire in ambiente riscaldato nei mesi invernali.

 

Caratteristiche e Morfologia

Carattere forte e leale, non ingiustificatamente aggressivo o mordace, difensore della proprietà e delle persone; ha sempre un comportamento vigile, intelligente, nobile e maestoso. Sebbene sia un cane dalla mole importante, in caso di necessità riesce a scattare ed intervenire in modo fulmineo e sorprendente; queste caratteristiche, unite alla forza, alla determinazione e al coraggio, ne fanno un guardiano naturale e praticamente perfetto. È un cane molto legato al padrone e instaura un legame molto stretto con i bambini. Solo in apparenza può apparire sornione; lo spirito del combattente è in realtà solo sopito, pronto a risvegliarsi in caso di necessità.

  • Altezza al garrese: Maschi da 65 a 75 cm. Femmine da 60 a 68 cm. La lunghezza del tronco è del 10% superiore all’altezza al garrese. La lunghezza totale della testa è pari ai 3/10 dell’altezza al garrese. Il rapporto cranio-muso è di 2 a 1.
  • Testa: Brachicefala: massiccia con cranio largo agli zigomi, la sua lunghezza totale raggiunge circa i 3/10 dell’altezza al garrese. Pelle abbondante con rughe e pliche, di cui una tipica e ben marcata che parte dall’angolo palpebrale esterno e discende sino all’angolo labiale. Gli assi longitudinali superiori del cranio e del muso sono tra loro paralleli.
  • Regione cranica: Il cranio è largo, piatto in particolar modo fra le orecchie e leggermente convesso nella parte anteriore. Le arcate bizigomatiche sono molto pronunciate ma con muscoli piatti. La loro larghezza è superiore alla metà della lunghezza totale della testa. I seni frontali sono molto sviluppati; la sutura metopica è marcata, l’apofisi occipitale appena accennata.

 
 
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